Il caso Blanco-Fabretti
La sentenza della Corte di Giustizia UE che ha cambiato la tassazione delle vincite di gioco in Italia.

I fatti
- •Tra il 2007 e il 2009 Cristiano Blanco realizza vincite ai tavoli da poker in casinò regolarmente autorizzati in diversi Stati membri dell'Unione Europea (Francia, Slovenia, Austria, Regno Unito, Paesi Bassi e Principato di Monaco).
- •Vincite ottenute in case da gioco europee, regolarmente autorizzate nei rispettivi Paesi e quindi soggette alle normative locali.
- •L'Agenzia delle Entrate italiana contesta a Blanco l'omessa dichiarazione di tali redditi nel quadro RL del Modello Unico, ai sensi dell'art. 67, lett. d) del TUIR, applicando la tassazione IRPEF ordinaria sulle vincite estere.
- •L'importo complessivo richiesto (tra imposte, sanzioni e interessi) supera i 660.000 euro, mettendo l'imprenditore di fronte ad una battaglia legale dall'esito incerto.
- •Una situazione analoga viene contestata a Pier Paolo Fabretti per vincite ottenute in altri casinò europei. I due casi vengono riuniti dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma e rimessi alla Corte di Giustizia UE con questione pregiudiziale.
La questione pregiudiziale
Il giudice italiano chiede alla Corte di Giustizia se sia compatibile con gli articoli 49 (libera prestazione dei servizi) e 56 TFUE — oltre che con il principio di non discriminazione — una normativa nazionale che assoggetta a tassazione le vincite realizzate in case da gioco di altri Stati membri, mentre esenta quelle ottenute in case da gioco nazionali.
La sentenza
Data
22 ottobre 2014
Sezione
Terza Sezione CGUE
Cause
C-344/13 e C-367/13 (riunite)
Sede
Lussemburgo
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea stabilisce che gli articoli 52 e 56 TFUE devono essere interpretati nel senso che ostano alla normativa di uno Stato membro che assoggetta ad imposta sul reddito le vincite realizzate in case da gioco di altri Stati membri ed esenta da tale imposta vincite simili allorché provengano da case da gioco situate nel suo territorio nazionale.
La normativa fiscale italiana viene dichiarata in contrasto con il diritto dell'Unione Europea.
Le conseguenze
La sentenza ha effetti immediati e duraturi sull'ordinamento italiano:
- L'Italia è obbligata a disapplicare la norma interna nella parte incompatibile con il diritto UE.
- Tutte le contestazioni fiscali fondate sulla tassazione delle vincite di gioco realizzate in altri Stati UE vengono travolte dalla pronuncia.
- Si apre la possibilità di rimborso per i contribuenti che avevano già pagato imposte su vincite estere comunitarie.
- Viene fissato un principio cardine: la libera prestazione dei servizi vale anche per il settore del gioco regolamentato.
- Il caso diventa precedente in materia di non discriminazione fiscale tra operatori e cittadini di Stati membri diversi.
Una battaglia personale, un risultato collettivo
Per Cristiano Blanco è stata una battaglia durata oltre quattro anni, vissuta sotto la pressione di un debito fiscale potenzialmente devastante e con un'operatività professionale fortemente limitata. Una vicenda che lo ha portato anche a lasciare l'Italia nel 2011 e a ricostruire la propria carriera prima a Londra, poi a Dublino e infine a Malta.
Il risultato, però, va oltre la dimensione personale: oggi qualsiasi cittadino italiano che vinca somme di gioco in un'altra casa da gioco autorizzata nell'Unione Europea non è soggetto a tassazione in Italia. Un principio sancito anche grazie a questa sentenza.
